Con la speranza che possano cader presto i tanti muri della civiltà moderna.
Con la speranza che possano cader presto i tanti muri della civiltà moderna.
Per un ragazzo ventiduenne come me diciassette anni possono sembrare molti, in realtà sono solo un battito di ciglia. Se facciamo attenzione riusciamo ancora a sentire l'eco della bomba che, diciassette anni fa, ha strappato la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e la sua scorta. Non bisogna dimenticare che sono passati solamente pochi istanti da quando la Mafia ha duramente colpito lo Stato pechè più il tempo si dilata, più gli eroi mutano e assumono diversi connotati: da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a Marcello Dell'Utri e Vittorio Mangano.
Oggi ricorre un triste anniversario, 31 anni fa infatti, a poche ore ed a tanti chilometri di distanza, sono state uccise due persone, per motivi diversi, ma entrambi vergognosi. Una morte ha destato grande clamore mediatico, l'altra è quasi finita nel dimenticatoio, oscurata dal potere mediatico della prima. Una ad opera di vili terroristi, l'altra per mano della mafia. Due omicidi praticamente agli antipodi, ma un chiaro segnale dell'idiozia del popolo umano/italiano.
Ciao Aldo, ciao Peppino
Primo maggio, la festa dei lavoratori. Tutti ricordano questo giorno per quest'evento, ma a me è rimasto nella memoria per quest'altro avvenimento, sicuramente meno importante, ma per me molto significativo. Speriamo di riuscire a divertirci altrettanto domani sera.
Oggi si festeggia una ricorrenza molto importante, una ricorrenza scomoda perchè, anche se sono passati solamente 64 anni, dall'interno del Paese arrivano strani segnali che dovrebbero destare grande preoccupazione. Anche il fatto che, come ogni anno, si cerchi di infangare la memoria di chi è caduto per liberare la nazione dalla nera dittatura è scandaloso.
Grazie a chi ha avuto il coraggio di morire per un'ideale.
Sono tornato da pochi minuti dalla bellissima vacanza berlinese, ma preferirei rimandare a domani i pensieri su questa gita tedesca perchè oggi, con tristezza, si ricordano i 50 anni di continue ed ininterrotte violenze del governo cinese sul popolo tibetano. Qualche dato:
Free Tibet
Contro la poca memoria della storia
Oggi ricorre i sessantennale della stesura della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, trenta articoli scritti dopo gli orrori della seconda guerra mondiale per fare in modo che non si possano più ripetere simili atrocità. Ho trovato qualche articolo che la tanto amata e democratica società occidentale non sempre rispetta:
Oggi si ricorda un triste anniversario. Settant'anni fa vennero uccise 91 persone, distrutte 267 sinagoghe, devastati 7500 negozi e deportate 30000 persone. Nessuno, tra vandali, incediari ed assassini venne mai accusato e processato. Questa è stata la notte dei cristalli.
Io chiedo quando sarà che l'uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e il vento si poserà