lunedì, 09 novembre 2009

Con la speranza che possano cader presto i tanti muri della civiltà moderna.

 

postato da: MattBrambillo alle ore 15:03 | Permalink | commenti (1)
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#1    10 Novembre 2009 - 00:47
 
Due canzoni dei Nomadi che credo rappresentino quello che è stato il muro ("Il muro", 1993) e quelli che ancora oggi sono i muri che ci ostiniamo a tenere in piedi ("Corpo estraneo", 2004)

IL MURO (Nomadi)

Portavi la chitarra sulle spalle come un fucile,
cantavi le canzoni inglesi che la gente non sapeva,
dicevi che il mondo domani cambierà.

Qualcuno ti amava, la gente non ti capiva,
pensava al pane e alle code sulle strade,
dove il gelo fermava anche gli orologi.

Portavi la chitarra sulle spalle come un fucile,
pronto a sparare quattro note da sbagliare un SOL,
quella notte scura non c'era nessuno
facile pensare ad un altro mondo.

Il tuo corpo diventò un acrobata
e quel salto giù nel vuoto finì,
ma quella notte qualcuno sparò
nella mano stringevi una pietra...
una pietra venuta dal muro...
dal muro dell' est.

Ora il mondo è cambiato, la gente ci passa in quel posto,
ma se guardo per terra in mezzo a quei sassi
c'è ancora una pietra che porta una storia.

Chi ti raccolse al mattino dice che negl'occhi avevi il gelo,
la chitarra era ancora avvolta al tuo corpo.

Il tuo corpo diventò un acrobata
e quel salto giù nel vuoto finì,
ma quella notte qualcuno sparò
nella mano stringevi una pietra...
una pietra venuta dal muro...
dal muro dell' est.

Il tuo corpo diventò un acrobata
e quel salto giù nel vuoto finì.
Il tuo corpo diventò un acrobata
e quel salto giù nel vuoto finì


CORPO ESTRANEO (Nomadi)

Al di là del muro un destino sconosciuto
Esistenze mute mai di ordine inferiore
Uomini pensieri sogni ignorati
Siamo ammassati e soli

Al di là del muro c’è un fiore che ho perduto
Una sera di maggio che poi ho dimenticato
Gente stagioni sguardi mai incontrati
Siamo ammassati soli dietro al muro

Tutti in guardia che all’orizzonte c’è il corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva qui c’è corpo estraneo

Al di là del muro un destino sconosciuto
Esistenze mute mai di ordine inferiore
Uomini pensieri sogni ignoranti
Siamo ammassati soli dietro al muro

Tutti in guardia che all’orizzonte c’è il corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva qui c’è corpo estraneo
Tutti armati in fila dentro l’era del corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva qui c’è corpo estraneo

Al di là del muro un destino sconosciuto
Esistenze mute mai di ordine inferiore
Uomini pensieri sogni ignorati
Siamo ammassati e soli dietro al muro

Tutti in guardia che all’orizzonte c’è il corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva qui c’è corpo estraneo
Tutti armati in fila dentro l’era del corpo estraneo
Tutti armati in via preventiva qui c’è corpo estraneo


Saluti e Sempre Nomadi!!!
Contro86
utente anonimo

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categoria:per non dimenticare