Non riesco ancora a cancellare dalla mia testa le immagini di QUEL concerto. E' sicuramente un artista senza eguali ed offre uno spettacolo unico, impossibile da paragonare.
WAITING ON A SUNNY DAY
It's rainin' but there ain't a cloud in the sky
Must of been a tear from your eye
Everything'll be okay
Funny, thought I felt a sweet summer breeze
Must of been you sighin' so deep
Don't worry we're gonna find a way
I'm waitin', waitin' on a sunny day
Gonna chase the clouds away
Waitin' on a sunny day
Without you, I'm workin' with the rain fallin' down
I'm half a party in a one dog town
I need you to chase these blues away
Without you, I'm a drummer girl that can't keep a beat
An ice cream truck on a deserted street
I hope that you're coming to stay
I'm waitin', waitin' on a sunny day
Gonna chase the clouds away
Waitin' on a sunny day
Hard times, baby well they come to us all
Sure as the tickin' of the clock on the wall
Sure as the turnin' of the night into day
Your smile girl, brings the mornin' light to my eyes
Lifts away the bleus when I rise
I hope that you're coming to stay
I'm waitin', waitin' on a sunny day
Gonna chase the clouds away
Waitin' on a sunny day
Il titolo di questo video di Abel dovrebbe spiegare tutto.
I Nomadi, sono i Nomadi. Esercitano ed eserciteranno su di me sempre un magnetismo particolare. Anche se so che il concerto seguirà la falsa riga del precedente, anche se so che la scaletta subirà, per causa di forza maggiore, ben poche modifiche, anche se so che manca un elemento davvero importante, anche se so tutto questo non posso fare a meno di seguirli e, dopo ogni concerto, sono sempre contento di aver fatto festa con loro. Ieri sera l'appuntamento era al Gru Village di Grugliasco.
Scaletta con addirittura due modifiche, una rarità da prendere al volo in questo momento. Senza patria è stata una sorpresa tanto gradita quanto inaspettata. E' stato sicuramente il concerto nomade più caldo ed entusiasmante di questo tour estivo, loro molto carichi ed ottima la risposta del pubblico. Grandissima serata.
Ieri ci siamo ritrovati per un'altra partita a calcetto. Abbiamo nuovamente regalato un tipo di calcio champagne che, chi era presente, non dimenticherà mai. Inoltre mi sono scoperto come leader difensivo insuperabile nonchè gran portiere.
Da ripetere, anche per far calare la panza.
Da sempre amo andare ai concerti. Penso, con un po' di presunzione, di averne visti molti, e di diversi artisti. Tutti gli amici però mi hanno detto sempre una cosa: Non hai visto un concerto se non hai visto Bruce Springsteen. La data torinese del 21 Luglio è venuta in mio soccorso, consentendomi di colmare questa lacuna e di verificare se tutte queste voci erano vere. Per l'occasione sveglia alle 6:00 e, poco prima delle 8 eravamo allo Stadio in attesa del concerto.
Non ho mai visto nulla di simile, un concerto lungo 3 ore, vissute tutte ad una intensità indescrivibile, sempre a contatto con il pubblico tanto da cedere il microfono ai fans per farli cantare o da far salire sul palco una bimba per ballare con lei. Ho avuto la fortuna di seguire il concerto dalle primissime file e di arrivare davvero ad un metro da lui. Mi ha particolarmente stupito che, rispetto al concerto precedente a Roma, ha cambiato ben 14 pezzi, modificando addirittura la scaletta direttamente sul palco.
Una cosa è certa, di questo mostro io non voglio più perdermi nemmeno un concerto.
Dopo un venerdì dedicato ai Nomadi, non c'è nulla di meglio di un sabato dedicato a Ligabue. Appuntamento perciò a Biella, proprio di fianco al palazzetto dell'Angelico, per assistere al concerto dei Radiofreccia. Dopo un gran bel panino e lo show comico dei Mammuth incomincia il live:
Scaletta modificata rispetto alle ultime uscite. La serata è stata molto piacevole, vissuta un po' più in disparte, ma non per questo meno viva. Ho gradito molto anche il post concerto perchè, pian piano, mi sto inserendo sempre di più in questo nuovo mondo.