In questi giorni si parla tanto di emergenza extracomunitari, piano sicurezza, quasi come se gli italiani fossero in ostaggio degli immigrati. Dal blog di Guerrilla Radio ho trovato qualche altra notizia invece.
Sabato a Roma nuovo raid fascista contro gli extracomunitari del quartiere Pigneto. Con i volti coperti da foulard con la svastica un gruppo di venti persone ha assaltato i negozi e preso a bastonate un giovane del Bangladesh. Alemanno minimizza dicendo che secondo lui non c'è matrice politica.
Sempre sabato a Roma il conduttore di DeeGay.it Cristian Floris viene aggredito sotto casa da due giovani che, oltre a provocare una distorsione alla mascella e diversi ematomi, gli urlano "Così la smettete di fare le cose per i froci".
In mezzo alle tante parole di questi giorni non ho mai sentito le parole razzismo, xenofobia, fascismo. In Italia no, in Italia il fascismo è morto, siamo tutti tolleranti ed aperti al differente (non al diverso, al differente). Non è così secondo antifa.org che, nell'arco di tre anni, ha monitorato 262 aggressioni fasciste, insieme a 98 atti vandalici innegianti al nazifascismo. E poi 3 morti negli ultimi cinque anni.
Ai super esperti che dicono che in Italia ci sono soprattutto episodi di bullismo con la testa rasata, secondo i quali la matrice politica è estranea, che minimizzano alla Alemanno, antifa ribatte: "Non è del tutto vero che chi compie questi gesti non abbia idea di quel che fa. Si può dire che odiano comunisti ed ebrei già a quindici anni senza conoscerne neppure uno ma non bisogna sottovalutare il fatto che molti di questi militanti hanno in tasca la tessera di uno dei partiti che hanno partecipato alle scorse elezioni, magari apparentandosi con il Popolo delle libertà. Da questo punto di vista, Silvio Berlusconi ha aperto a quest'area ben più di quanto avesse fatto l'Alleanza nazionale di Gianfranco Fini". Intanto un europarlamentare ha chiesto di fare il test del Dna a tutti i bambini Rom.
Sembra una storia già sentita.